Inserito da: biemmestore | 4 Novembre 2009

Influenza A H1-N1. Parla il Ministro Fazio

Virus H1N1, nuove vittime in Italia

Ma il viceministro Fazio rassicura: stessi rischi dell’influenza stagionale. “A Napoli più promiscuità”

Da biemmestore in news
“Le persone morte in Italia riconducibili alla nuova influenza A/H1N1 sarebbero state a rischio anche con l’influenza stagionale”. Lo ha detto il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, registrando la puntata di ‘Porta a porta’ di oggi. A Napoli si sono verificati più casi di contagiati e morti per la nuova influenza a causa della promiscuità in cui vivono molte famiglie e delle particolari condizioni meteo che hanno colpito la zona, ha anche affermato Fazio da Vespa. “A Napoli – ha detto – c’è un tasso di influenza quasi doppio di quello nazionale per situazioni di promiscuità e condizioni climatiche particolari. E’ normale in ogni caso che in un paese ci siano situazioni particolari di focolai. Al momento non c’è nessun ‘caso Napoli’ ma domani andrò nel capoluogo per capire la situazione”.

Sono 24 i morti in Italia per influenza A, secondo il bilancio provvisorio. Tra le vittime di oggi, due sono morte a Roma. Un tecnico radiologo dipendente di una Asl della capitale è morto all’ospedale Spallanzani; la seconda vittima è una 18enne, già gravemente malata di fibrosi cistica. La terza vittima è una 13enne di Monza già affetta da patologie polmonari pregresse.

FAZIO RASSICURA
“La situazione da noi è migliore rispetto a quella di altri paesi: ci sono stati 44 decessi in Francia, 137 in Gran Bretagna, 73 in Spagna” ha detto nei giorni scorsi il viceministro alla Salute Fazio. “Siamo in pandemia influenzale, questa è una influenza. Come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, quindi è normale che ce ne siano”. Finora però, sostiene Fazio, l’influenza ha provocato “vittime in modo limitato, l’anno scorso il virus stagionale ha fatto 8mila morti”.

“Le Regioni, dal 30 di ottobre hanno ricevuto un milione di dosi di vaccini, a secondo delle quote di categorie a rischio a loro relative e non risulta che nessuna abbia esaurito le scorte ricevute” ha rassicurato il viceministro. “Cominceremo a vaccinare i bambini a partire da dicembre, dopo le prime urgenze, esaurite le categorie a rischio”.

LA VACCINAZIONE

Il piano di vaccinazione per il virus A/H1N1 coinvolge 4,2 milioni di italiani. Obiettivo la vaccinazione del 40% della popolazione. Primo a sottoporsi a vaccinazione il personale sanitario e dei servizi essenziali, poi tutte le altre categorie tra cui le donne in gravidanza. Ma non tutti sono convinti dell’utilità della vaccinazione. Il 60% dei medici ha già anticipato che non si inietterà il siero. Sfiducia nel vaccino (per alcuni “messo a punto troppo in fretta”) e una generale percezione del virus pandemico come lieve sono alla base del “no” alla vaccinazione da parte di molti medici e infermieri. Tutti i pazienti che vorranno effettuare questo vaccino, dovranno rivolgersi al proprio medico di base, per poi essere indirizzati in quelli che sono i centri specializzati più vicini. Per tutti coloro che hanno più di 65 anni, basterà poter effettuare il classico vaccino stagionale. Il vaccino è gratuito e ha bisogno di circa 15 giorni perché inizi a fare effetto.

CHI DEVE VACCINARSI
Dice la circolare del Ministero, in ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta al:
- personale sanitario e socio-sanitario,
- personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile,
- personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco,
- personale delle Forze Armate,
- al personale che assicura i servizi pubblici essenziali secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici.

Donne:
La vaccinazione è inoltre rivolta alle donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, alle donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, alla persona che assiste il bambino in maniera continuativa, ai portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all’Ordinanza dell’11 settembre 2009, nonché ai soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine.

Bambini, minori e ragazzi:
Dovranno essere sottoposti a vaccinazione anche i bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido e i minori che vivono in comunità o istituzionalizzati.

I SINTOMI DELL’INFLUENZA: I sintomi dell’influenza da suino avvertiti dall’uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una influenza “stagionale”. Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

COME AVVIENE IL CONTAGIO? Il virus H1N1 si può trasmettere attraverso due distinti canali: a) attraverso il contatto diretto con gli animali infetti o con materiale (feci o altro) di provenienza da animali infetti; b) l’attuale mutazione del virus H1N1 permette alla malattia di trasmettersi da uomo a uomo attraverso i normali canali seguiti da altre malattie analoghe (influenza, raffreddore, ecc. ecc.), quindi anche per via aerea (starnuti, saliva ecc. ecc.) o attraverso il contatto fisico. Particolarmente pericolosi sono gli ambienti affollati (stadi, chiese, stazioni, metropolitane, ecc. ecc.). Da qualche giorno è partita la campagna di prevenzione del ministero.



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