Inserito da: biemmestore | 5 Novembre 2009

Fiorentina-Debreceni: il video dei gol

Da biemmestore in acf Fiorentina

Inserito da: biemmestore | 5 Novembre 2009

Acqua, in Italia è già affare privato!

Acqua, in Italia è già affare privato
Da biemmestore in news
 

In news

  • Amianto, come smaltirlo
  • In discussione un decreto legge che, appellandosi a normative comunitarie, regala le risorse idriche ai privati. Sull’esempio della Puglia, gli enti locali insorgono

    Ai più la faccenda è passata inosservata, ma al Senato è attualmente in discussione un decreto legge(135/09) che di fatto privatizza la gestione dell’acqua. Già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è di fatto in vigore. Ora si discute la sua conversione in legge prima che scada.
    Il decreto in realtà è “mascherato“: si intitola “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee” e tratta delle risorse idriche solo all’art. 15, che modifica l’art. 23Bis della legge 133/2008 e non lascia dubbi.Al titolo “Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica“, stabilisce che il conferimento dei servizi pubblici locali avverrà tramite gara e andrà inevitabilmente a società miste in cui il partner privato, individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, dovrà essere socio operativo con una quota di partecipazione non inferiore al 40%.

    Di contro, gli affidamenti “a favore di società a capitale interamente pubblico“, potranno realizzarsi soltanto dietro parere preventivo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, “per situazioni eccezionali che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato”.
    Questo, a prescindere dal fatto che tali aziende siano efficienti e in ordine con i bilanci.

    Insomma, l’acqua privatizzata diventa la “normalità“, quella pubblica, l’”eccezione“.
    Il governo si fa scudo con l’applicazione delle normative comunitarie, ma è lo stesso Parlamento europeo a smentire l’interpretazione italiana.
    Due diverse risoluzioni di Strasburgo specificano che l’acqua è un “bene comune dell’umanità” e l’UE ha più volte ribadito che “alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza“.

    Se ne deduce che, secondo l’Europa, le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) hanno la libertà di scegliere come offrire il servizio e a chi affidarlo, pubblico o privato.
    La scelta del nostro governo appare quindi perfettamente “politica” (o, se si preferisce, “filosofica“): altro che “attuazione di obblighi comunitari”.

    Sulla base della legislazione europea, la Puglia del Presidente Vendola ha quindi deciso di avviare le procedure per restituire statuto pubblico al locale acquedotto.
    La Giunta regionale rivendica il fatto che l’acqua non sia assoggettabile ai meccanismi di mercato e ha impugnato l’art. 15 del decreto legge presso la Corte costituzionale in quanto lesivo dell’autonomia regionale.

    A cascata, altri enti locali hanno seguito l’esempio pugliese: in Sicilia, sindaci e amministratori appartenenti al Coordinamento Regionale degli enti locali per l’acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, hanno presentato una proposta di legge regionale analoga a quella pugliese.
    A Caserta invece è stato proclamato il diritto all’acqua come diritto umano definendo privo “di rilevanza economica” il servizio idrico integrato.
    Stessa storia in molti altri comuni italiani come Roccapiemonte, Prevalle, Fiorano Modenese, Napoli, Corchiano, Pietra Ligure, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Fumane che hanno già inserito nel loro Statuto un articolo a protezione dell’acqua intesa come bene comune pubblico.

    Insomma, è probabile che la “pratica acqua” non passi senza colpo ferire.

    Inserito da: biemmestore | 4 Novembre 2009

    Ana Paula l’arbitro superSexi brasiliano

    Ana Paula, l’arbitro super sexy. Foto

    Da biemmestore in bellezze sportive

    Brasiliana, 31enne, Ana Paula è arbitro guardalinee nel campionato di calcio di Serie A brasiliano, oltre ad aver preso parte ad alcune gare internazionali di Copa Libertadores e alle Olimpiadi di Atene.Proprio per questa sua professione è stata soprannominata Bandeirinha
     
    ana-paula2
    ana-paula4
    ana-paula7
    Inserito da: biemmestore | 4 Novembre 2009

    Fiorentina-Debreceni: Goleada viola 5 a 2

    Pokerissimo viola al Debreceni, Prandelli: “Grande ripresa”

    Da biemmestore in sport calcio; acf fiorentina

    La Fiorentina si impone sugli ungheresi grazie ad un eccellente secondo tempo.

    mutu gilardino

    Adrian Mutu e Alberto Gilardino

    FIORENTINA-DEBRECENI 5-2
     
     
    Con un perentorio 5-2 la Fiorentina sconfigge il Debreceni al Franchi e fa un importante passo in avanti verso gli ottavi di finale di Champions, grazie anche al concomitante pareggio per 1-1 tra Lione e Liverpool.
     
    Senza Frey e Jovetic, la squadra di Prandelli parte bene e al 13° è già in vantaggio: cross di Marchionni dalla destra e incornata vincente di Mutu. Al36° Gilardino scheggia la traversa con una deviazione di testa ma due minuti dopo gli ospiti pareggiano: cross di Leandro dalla sinistra, Kroldrup è in ritardo e Rudolf in acrobazia trafigge Avramov.
     
    Il primo tempo si chiude così sull’1-1 ma l’inizio di ripresa dei padroni di casa è veemente. Al 51° Comotto crossa dalla destra e su uscita sbagliata di Pantic Dainelli di testa realizza il 2-1. Sette minuti dopo Montolivo, entrato per Zanetti, raddoppia: cross di Vargas, Gilardino non ci arriva ma sul secondo palo c’è il centrocampista viola che insacca indisturbato il 3-1. Al 61 ° ecco il poker con Marchionni che, smarcato in area da Gilardino, supera Pantic con un delicato pallonetto.
     
    La partita finisce virtualmente qui e gli ultimi due gol di Coulibaly al 70° e Gilardino al 78° con altrettanti colpi di testa non servono che a definire numericamente un risultato ormai scritto.
     
    “Ci stavamo complicando la serata dopo essere partiti molto bene e quindi era importante cominciare la seconda tempo con la giusta intensità: l’abbiamo fatto e siamo stati premiati – La prova di Vargas e Marchionni? Anche questa sera hanno interpretato benissimo questo schema, anche in fase difensiva: è importante per l’equilibrio della squadra”.

    Inserito da: biemmestore | 4 Novembre 2009

    Influenza A H1-N1. Parla il Ministro Fazio

    Virus H1N1, nuove vittime in Italia

    Ma il viceministro Fazio rassicura: stessi rischi dell’influenza stagionale. “A Napoli più promiscuità”

    Da biemmestore in news
    “Le persone morte in Italia riconducibili alla nuova influenza A/H1N1 sarebbero state a rischio anche con l’influenza stagionale”. Lo ha detto il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, registrando la puntata di ‘Porta a porta’ di oggi. A Napoli si sono verificati più casi di contagiati e morti per la nuova influenza a causa della promiscuità in cui vivono molte famiglie e delle particolari condizioni meteo che hanno colpito la zona, ha anche affermato Fazio da Vespa. “A Napoli – ha detto – c’è un tasso di influenza quasi doppio di quello nazionale per situazioni di promiscuità e condizioni climatiche particolari. E’ normale in ogni caso che in un paese ci siano situazioni particolari di focolai. Al momento non c’è nessun ‘caso Napoli’ ma domani andrò nel capoluogo per capire la situazione”.

    Sono 24 i morti in Italia per influenza A, secondo il bilancio provvisorio. Tra le vittime di oggi, due sono morte a Roma. Un tecnico radiologo dipendente di una Asl della capitale è morto all’ospedale Spallanzani; la seconda vittima è una 18enne, già gravemente malata di fibrosi cistica. La terza vittima è una 13enne di Monza già affetta da patologie polmonari pregresse.

    FAZIO RASSICURA
    “La situazione da noi è migliore rispetto a quella di altri paesi: ci sono stati 44 decessi in Francia, 137 in Gran Bretagna, 73 in Spagna” ha detto nei giorni scorsi il viceministro alla Salute Fazio. “Siamo in pandemia influenzale, questa è una influenza. Come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, quindi è normale che ce ne siano”. Finora però, sostiene Fazio, l’influenza ha provocato “vittime in modo limitato, l’anno scorso il virus stagionale ha fatto 8mila morti”.

    “Le Regioni, dal 30 di ottobre hanno ricevuto un milione di dosi di vaccini, a secondo delle quote di categorie a rischio a loro relative e non risulta che nessuna abbia esaurito le scorte ricevute” ha rassicurato il viceministro. “Cominceremo a vaccinare i bambini a partire da dicembre, dopo le prime urgenze, esaurite le categorie a rischio”.

    LA VACCINAZIONE

    Il piano di vaccinazione per il virus A/H1N1 coinvolge 4,2 milioni di italiani. Obiettivo la vaccinazione del 40% della popolazione. Primo a sottoporsi a vaccinazione il personale sanitario e dei servizi essenziali, poi tutte le altre categorie tra cui le donne in gravidanza. Ma non tutti sono convinti dell’utilità della vaccinazione. Il 60% dei medici ha già anticipato che non si inietterà il siero. Sfiducia nel vaccino (per alcuni “messo a punto troppo in fretta”) e una generale percezione del virus pandemico come lieve sono alla base del “no” alla vaccinazione da parte di molti medici e infermieri. Tutti i pazienti che vorranno effettuare questo vaccino, dovranno rivolgersi al proprio medico di base, per poi essere indirizzati in quelli che sono i centri specializzati più vicini. Per tutti coloro che hanno più di 65 anni, basterà poter effettuare il classico vaccino stagionale. Il vaccino è gratuito e ha bisogno di circa 15 giorni perché inizi a fare effetto.

    CHI DEVE VACCINARSI
    Dice la circolare del Ministero, in ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta al:
    - personale sanitario e socio-sanitario,
    - personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile,
    - personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco,
    - personale delle Forze Armate,
    - al personale che assicura i servizi pubblici essenziali secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici.

    Donne:
    La vaccinazione è inoltre rivolta alle donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, alle donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, alla persona che assiste il bambino in maniera continuativa, ai portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all’Ordinanza dell’11 settembre 2009, nonché ai soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine.

    Bambini, minori e ragazzi:
    Dovranno essere sottoposti a vaccinazione anche i bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido e i minori che vivono in comunità o istituzionalizzati.

    I SINTOMI DELL’INFLUENZA: I sintomi dell’influenza da suino avvertiti dall’uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una influenza “stagionale”. Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

    COME AVVIENE IL CONTAGIO? Il virus H1N1 si può trasmettere attraverso due distinti canali: a) attraverso il contatto diretto con gli animali infetti o con materiale (feci o altro) di provenienza da animali infetti; b) l’attuale mutazione del virus H1N1 permette alla malattia di trasmettersi da uomo a uomo attraverso i normali canali seguiti da altre malattie analoghe (influenza, raffreddore, ecc. ecc.), quindi anche per via aerea (starnuti, saliva ecc. ecc.) o attraverso il contatto fisico. Particolarmente pericolosi sono gli ambienti affollati (stadi, chiese, stazioni, metropolitane, ecc. ecc.). Da qualche giorno è partita la campagna di prevenzione del ministero.

    Inserito da: biemmestore | 2 Novembre 2009

    VIAGGIARE-CON-UN-CLICK:superate le DIECIMILA 10000 visite!!

    Viaggiareconunclick; biemmestore

    Mai mi sarei aspettato di arrivare a un simile risultato!!! In dieci mesi è stato superato il muro delle diecimila visite. Ringrazio tutti coloro che ogni giorno visitano il mio blog e soprattutto ringrazio tutti quelli che hanno lasciato il proprio commento.

    Saluti M.

     

    Inserito da: biemmestore | 29 Ottobre 2009

    Amianto, come smaltirlo.

    Amianto, come smaltirlo
    Da biemmestore in news ambiente
     

    Ecco cosa fare se ce l’abbiamo in casa

    Dal 1992 l’uso dell’amianto è stato proibito in Italia. Tuttavia non è stato ancora smaltito dappertutto.La Legge 257 del 1992 impone alle Regioni il compito di adottare un piano di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica.
    Devono in pratica fare un inventario dell’amianto presente nelle fabbriche, nelle costruzioni e nelle installazioni di ogni tipo.
    Tra il 1994 e il 1996 le regioni hanno approvato i loro piani amianto, che prevedono l’istituzione dei Centri Regionali Amianto (Cra), responsabili del censimento nell’edilizia pubblica e privata.
    La bonifica spetta invece alle Asl competenti sul territorio che, in genere, procedono attraverso ditte specializzate nello smaltimento.
    Queste imprese devono essere iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali (il registro degli smaltitori si può reperire presso le Camere di commercio).

    A casa propria
    Se l’amministratore o il proprietario di un condominio scoprono che nel palazzo c’è amianto in forma friabile, sono tenuti a segnalarlo alle Asl.
    Poi devono designare un responsabile per informare gli occupanti dell’edificio e gli addetti a pulizia e manutenzione, sui rischi e le cautele da adottare. Inoltre, devono controllare almeno una volta all’anno lo stato di conservazione del materiale e, se c’è dispersione di fibre d’amianto, organizzare una bonifica. Infine va tenuta una documentazione sulla presenza dell’amianto, così come prescritto dal decreto ministeriale 6/9/94.
    In assenza di una legislazione regionale, gli inquilini possono avvalersi di alcuni articoli del Codice civile per ottenere dal proprietario la messa in sicurezza dello stabile.

    Pagano i condomini
    Le spese di bonifica sono a carico dei condomini. E’ possibile rivalersi sulla ditta costruttrisce solo se l’amianto è stato usato dopo la sua messa al bando (cioè dopo il 1992).

    Fin qui la teoria
    In pratica, le pubbliche amministrazioni procedono in ordine sparso e non sempre favoriscono la raccolta dell’amianto su segnalazione dei cittadini.
    Secondo Fulvio Cavariani, responsabile del Centro regionale amianto del Lazio, “questo avviene solo in poche regioni ‘illuminate’ come Veneto, Emilia Romagna e Toscana. In realtà, nel resto d’Italia, l’Asl si attiva solo se c’è un problema di sanità pubblica. La legge non stabilisce chiaramente chi è competente della verifica nel caso sia un singolo cittadino a sospettare la presenza di amianto. Ogni regione si organizza come può: per esempio Lombardia, Liguria, Toscana ed Emilia Romagna offrono un servizio a pagamento tramite i Centri regionali amianto: il cittadino segnala, chiede la verifica a sue spese e, se c’è amianto da rimuovere, il Cra regionale gli manda una ditta specializzata. Dal Lazio in giù questo tipo di organizzazione non esiste. E tutto è lasciato all’improvvisazione”.

    Metodi di bonifica
    Sono quattro e vanno affidati a ditte autorizzate.

    1. Rimozione. E’ l’unico metodo che risolve il problema alla radice, ma anche quello che necessita di maggiori cautele nell’intervento. Infatti operazioni come abbattere muri, demolire rivestimenti, staccare pannelli determinano una notevole dispersione di fibre d’amianto nell’aria. Inoltre, l’amianto rimosso deve essere smaltito correttamente (è un rifiuto tossico-nocivo). Non in tutte le regioni ci sono apposite discariche per l’amianto: “Nel Lazio ce ne erano alcune – spiega ancora Cavariani – ma sono state chiuse per irregolarità. L’amianto raccolto viene mandato all’estero”.
    2. Incapsulamento. Si applicano sostanze impregnanti che penetrano nel materiale legando le fibre d’amianto alla loro matrice, oppure formano una pellicola di protezione. Questo metodo non va bene se l’amianto è molto friabile o spesso più di 2 cm, se ci sono infiltrazioni d’acqua o vibrazioni.
    3. Confinamento. Consiste nel fabbricare una barriera a tenuta d’aria che isoli l’amianto dall’ambiente. E’ indicato quando l’amianto è ancora in buono stato di conservazione.
    4. Sovracopertura. E’ una soluzione che spesso si adotta per il tetti in Eternit e consiste nell’applicare sopra l’amianto una copertura in altro materiale.
    Inserito da: biemmestore | 27 Ottobre 2009

    Marrazzo si dimette: basta con la politica

    Caso Marrazzo

    Da biemmestore in news; altri articoli, trans Natalie

    Riunione straordinaria in Giunta. Ed è giallo sul ritiro in abbazia per trascorrere la convalescenza. Il pm: non è indagato. L’ordinanza: pagati 5mila euro alla trans. Il legale nega: i soldi erano di Natalie

    marrazzo280

      L’ANNUNCIO: VOGLIO CHIUDERE

    Piero Marrazzo si è dimesso. Per questo motivo è stata convocata una riunione straordinaria della giunta regionale del Lazio dal presidente reggente Esterino Montino che ha ricevuto le dimissioni dell’ormai ex governatore. “Basta, voglio chiudere, non avere più nessun contatto con la mia vita politica“, avrebbe detto ai suoi collaboratori.

      

    LA LETTERA DI DIMISSIONI

    “Ho operato per il bene della comunità laziale. Mi auguro che questo possa essermi riconosciuto al di là degli errori personali che posso avere commesso nella mia vita privata“. Con queste parole si conclude la lettera che il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha inviato al suo vice. “Le mie condizioni personali di sofferenza estrema – si legge nella missiva – non rendono più utile ai cittadini del Lazio la mia permanenze alla guida della Regioni. comunico con la presente le mie dimissioni definitive e irrevocabili dalla carica di presidente della Regioni Lazio. A tutti coloro che mi hanno sostenuto e a quanti mi hanno lealmente avversato voglio dire che finchè è stato possibile ho operato per il bene della comunità laziale”.

      

    IL GIALLO DEL RITIRO IN ABBAZIA

    Una giornata convulsa quella di oggi, passata tra le voci di ‘ricovero’ in un istituto religioso. In un primo momento si era parlato dell’abbazia di Montecassino, poi in seguito alla diffusione della notizia, la meta sembrerebbe essere cambiata. Si sono susseguite così le voci su Piero Marrazzo, che ha però trascorso la prima parte della giornata a casa, in compagnia della moglie. Resta da capire se deciderà di trascorrere la convalescenza prescritta dai medici per stress psicofisico lontano dalla sua abitazione.

      

    IL PM: NON E’ INDAGATO

    Che ci sia un po’ di confusione sul caso dell’ex Governatore del Lazio emerge anche dalla smentita della Procura di Roma sul presunto coinvolgimento nella rete ricattatoria di altri due esponenti politici. Intanto gli inquirenti della Procura di Roma spiegano che Marrazzo “non è stato convocato a piazzale Clodio e non è stato indagato. Non c’è alcun atto dell’inchiesta che possa chiamare in causa l’autosospesosi presidente della Regione Lazio”, dicono smentendo le voci di un presunto avviso di garanzia inviato a Marrazzo, riguardo un coinvolgimento di altro genere nella vicenda che lo ha portato a lasciare l’incarico.

    IL LEGALE: I SOLDI ERANO DI NATALIE

    Nel frattempo il legale smentisce quanto riportato nell’ordinanza del gip in cui si parla di un compenso di 5mila euro alla trans: “I soldi erano di Natalie” ha fatto sapere l’avvocato .Dall’ordinanza con la quale il gip di Roma Sante Spinaci ha disposto l’arresto dei quattro carabinieri che hanno tentato di ricattare il governatore emergono, infatti, i particolari della vicenda. Marrazzo avrebbe pagato cinquemila euro “per avere un incontro sessuale a pagamento con una certa Natalie“. Poi il blitz dei carabinieri che “sono entrati nell’appartamento con un atteggiamento estremamente arrogante” e infine il ricatto, la pretesa di essere pagati con “molti soldi” facendo capire a Marrazzo che “altrimenti vi sarebbero state rappresaglie o comunque conseguenze negative”. Sulle responsabilità dei carabinieri nessun dubbio: “Dalle risultanze di indagine emerge un quadro indiziario di assoluta gravità – si legge nell’ordinanza – nei confronti degli indagati, in particolare in relazione alle condotte poste in essere per la realizzazione di un piano preordinato e per l’acquisizione di profitti illeciti“.

    VIA AL TOTONOMINE

    Per quanto riguarda le candidature in vista delle elezioni regionali il capitolo resta apertissimo e, in attesa delle dimissioni di Marrazzo, il centrosinistra si agita alla ricerca di un candidato credibile, autorevole e ’senza macchia’. E nel Pd di nuovo conio, quello di Pierluigi Bersani, nato ieri dopo la sua vittoria alle primaria, si accarezza l’idea di un candidato ‘non politico’, l’ennesimo per la Regione Lazio dopo Marrazzo e Badaloni, entrambi giornalisti di provenienza Rai.
    IL MISTERO DEL VIDEO

    Secondo alcuni quotidiani sarebbe stato lo stesso Silvio Berlusconi ad avvertire Marrazzo dell’esistenza di un “video compromettente che lo riguardava” girato a luglio a via Gradoli. Palazzo Chigi non conferma né smentisce la notizia ma il direttore di Chi Alfonso Signorini in un’intervista telefonica con Sky Tg 24 ha dichiarato di non essere stato lui ad avvertire il premier. Il video, ha spiegato Signorini, è stato offerto al settimanale “dall’agenzia Masi alla modica cifra di duecentomila euro trattabili. Ho deciso autonomamente di non pubblicarlo, come avevo fatto a suo tempo con le foto dell’auto di Silvio Sircana vicino a un transessuale”. Signorini ha aggiunto di non aver “mai, assolutamente” parlato del video con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ma non ha escluso che il premier sia stato informato e che ne abbia parlato a sua volta con Marrazzo: “Se poi i vertici dell’azienda nella persona di sua figlia o di Costa abbiano parlato con Berlusconi dell’esistenza di questo video io non posso saperlo. Credo proprio sia vero che Berlusconi ha chiamato Marrazzo però non sono stato io a dare la notizia a Berlusconi”.

    Inserito da: biemmestore | 27 Ottobre 2009

    I viaggi del BIEMMESTORE: Berlino 20anni dopo il Muro

    A Berlino per il XX anniversario del crollo del Muro

    Da biemmestore in viaggi; low cost

    Era il 9 novembre 1989 quando crollò il Muro. Per festeggiare l’anniversario, eventi fino al 2010 e megaconcerto alla Porta di Brandeburgo il 9 novembre

    berlino 280

    Festeggiamenti alla Porta di Brandeburgo

    010 murales muro berlino002 murales muro berlino007 murales muro berlino003 murales muro berlino006 murales muro berlino

    Murales d’autore sul muro di Berlino

     Era il 9 novembre del 1989, vent’anni or sono, quando crollava il Muro. Un evento storico, che ha cambiato il destino della città, fino ad allora divisa tra est e ovest, della Germania, dell’Europa e del mondo intero.

    Per festeggiare il ventesimo anniversario, a Berlino sono previsti numerosi appuntamenti, tra cui mostre e attività commemorative nel corso dell’anno. Se non avete ancora visitato una delle capitali più vive e interessanti del Vecchio Continente o se la conoscete già, questo è l’anno giusto per vederla e per tornarci.

    I principali musei come l’Haus am Checkpoint Charlie, il museo di storia, il Karlshorst, lo Stasi, il GDR hanno già in calendario parecchie esposizioni commemorative.

    Fino a novembre, i palazzi governativi, le ambasciate e i nuovi edifici saranno vere e proprie opere d’arte da visitare, a testimonianza dei cambiamenti architettonici avvenuti Berlino dalla caduta del Muro. Il progetto si chiama ‘On the spot – Twenty Years of Berlin in transformation’ e prevede installazioni e proiezioni sulle facciate dei palazzi ed eventi culturali previsti ad ogni inaugurazione, tra cui concerti e vernissage.

    Una mostra all’aperto in Alexanderplatz, ‘Peaceful revolution 1989-90’, ricorda le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del Muro di Berlino nell’autunno dello stesso anno. La mostra raccoglie documenti, filmati, immagini e sono previsti alcuni tour nei luoghi più significativi, tra cui la linea del Muro toccando il celebre Checkpoint Charlie, la Porta di Brandeburgo, Postdamer Platz e l’ex quartier generale delle SS.

    Il museo di storia ha inaugurato una mostra di opere realizzate nel periodo in cui la Germania era divisa e che si concluderà nel gennaio del 2010. Alla Max Liebermann Haus ha aperto i battenti una mostra fotografica sui momenti più salienti di quel 1989, quando i berlinesi scavalcarono il Muro.

    Il 9 novembre si concludono i festeggiamenti del ventesimo anniversario con un mega evento, il Festival della Porta di Brandeburgo. E’ previsto un concerto a cui partecipano star di livello internazionale.

    Per l’occasione, i bambini berlinesi stanno costruendo gigantesche pedine di plastica come quelle del domino, alte più di un metro, che rappresentano i blocchi del Muro. Le pedine saranno allineate sui due lati della Porta di Brandeburgo, lungo una linea di 2 km su cui una volta correva il Muro che divideva in due la città. Il Muro simbolico crollerà con effetto domino! Per chi è giovane e nell’89 non ha assistito all’evento, sui maxischermi nella piazza saranno proiettati filmati storici. Non mancheranno i fuochi d’artificio a illuminare la notte berlinese.

    Inserito da: biemmestore | 27 Ottobre 2009

    Bellezze sportive: Catrinel Menghia

    Da biemmestore in bellezze sportive

    La splendida Catrinel tifa Juve

    Catrinel Menghia, ha posato per ‘Sports Illustrated’ il prestigioso settimanale di sport. La splendida modella romena ed ex atleta, è milanese di adozione e grande tifosa juventina. Ecco le foto
    carlen2
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    catrinel3
     
     
     
     
     
    catrinel4
     
    catrinel6
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    …. questa è l’unica cosa che non si compra on line.. per tutto il resto basta il biemmestore
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Articoli precedenti »

    Categorie